ALLA SCOPERTA DELLE PICCOLE CONQUISTE…

LA MOTRICITA’ FINE NEI BAMBINI

Cos’è la motricità fine?

 È la capacità di coordinazione oculo-manuale , ha l’obiettivo di riuscire a compiere gesti sempre più raffinati e precisi, per l’esecuzione di movimenti di precisione e riguarda i muscoli delle dita, mani e polsi.

A partire dal primo anno di età i bambini sono sempre più interessati a usare pollice e indice per formare la presa a pinza, in modo da prendere oggetti e infilarli in buchi, in fessure o su asticine.

Questo è un esercizio molto importante per affinare i movimenti, a l fine di apprendere e rafforzare i muscoli delle mani e delle dita, in vista di un corretto sviluppo psicomotorio e cognitivo

Una delle capacità fondamentali per l’apprendimento della scrittura è proprio la motricità fine. Sviluppare la competenza nella coordinazione oculo-manuale, rappresenta un precursore della scrittura. Sono conquiste essenziali, in quanto questi movimenti, piccoli e precisi, richiedono un’alta capacità di concentrazione oltre che una buona coordinazione.

Al contempo queste attività promuovo un sano e corretto sviluppo dell’autostima e dell’autonomia.

Attraverso attività,  semplici, che fanno maturare:

  • lo sviluppo intellettivo
  • lo sviluppo senso – motorio
  • coordinazione occhio mano
  • migliora la padronanza del proprio corpo
  • migliora la concentrazione
  • incrementano la creatività oltre che la curiosità
  • potenziano la capacità di risoluzione dei problemi: è proprio attraverso una serie di prove ed errori che trova le alternative a un possibile problema.

I primi tre anni di vita di un bambino sono molto importanti, in questa fase il bambino getta le basi della personalità, elabora esperienze emotive e apprende molte cose.

La progressione dello sviluppo motorio è il risultato di una continua interazione tra il processo di maturazione e il ruolo dell’esperienza. Infatti accanto alla maturazione fisiologica e neurologica, vi sono altri fattori altrettanto importanti, come quelli ambientali, le esperienze che il bambino fa e la sua motivazione ad apprendere.

 AIUTIAMO I BAMBINI A FARE!

Autore dell'articolo: dott.ssa Valentina Valletta

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